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-Dal sito fidal...Ciotti Giulio a 2.31 e la Bonin..

-Ai Tricolori due fratelli con sogni iridati.

-Giulio cCotti apre con 2,28m.

-Ton 'flying' at 2.33m

-Giulio Ciotti vola ancora, a Hustopece fa 2.31!

-Alto: primati personali per Giulio e Nicola Ciotti

-Ad Ancona quattro titoli, e non solo.

-Rosa e i saltatori OK

Giulio Ciotti vola ancora, a Hustopece fa 2.31!

Giulio Ciotti vola ancora: il miglioramento del personale ottenuto alla Cas Arena di Ostrava mercoledì scorso (2.28) non ha certo appagato il saltatore romagnolo, che ha pensato bene di replicare a Hustopece ieri sera. La terza tappa del Moravia High Jump Tour, l'ultima della serie, ha portato bene decisamente ai nostri saltatori, e non solo: un'atmosfera magica ha messo le ali un po' a tutti i protagonisti della serata. La gara maschile, vinta dal beniamino di casa Svatoslav Ton con 2.33, si è rivelata di eccezionale levatura tecnica ed è un merito di Ciotti essersi inserito alla grande sulla scena: per il 29enne delle Fiamme Azzurre è arrivato un prestigioso terzo posto, ma soprattutto il nuovo personale assoluto, finalmente oltre la quota fatidica dei 2.30. La progressione è iniziata con la quota d'assaggio a 2.15, superata al secondo tentativo, poi – regolata la concentrazione – non ci sono stati problemi con 2.20, 2.24 e 2.28, tutti ottenuti al primo salto. A saltare, con l'asticella a 2.31, si sono presentati ben sette atleti, tra i quali proprio i due gemelli Ciotti – il nostro Giulio e il fratello Nicola, carabiniere – e lì si è decisa la gara: entrambi gli azzurri hanno superato la quota del proprio nuovo personale al terzo tentativo, piazzandosi nell'ordine alle spalle del già nominato Ton (l'unico a volare poi oltre i 2.33) e del russo Ukhov (2.31 al primo salto). Per la cronaca, il primato italiano indoor è stato fissato da Talotti nella scorsa stagione a 2.32: se Nicola ha poi provato l'impresa a 2.33, dopo i 2.31 Giulio si è fermato, a causa di un leggero risentimento muscolare alla coscia. Ma ormai la sfida per la supremazia nazionale è lanciata.
Nella prova femminile, vinta dalla ceca Strakova con 1.93, si è migliorata anche la nostra Elena Brambilla: per la giovane saltatrice milanese è arrivato un buon settimo posto con il nuovo personale a quota 1.87 (un centimetro meglio di quanto ottenuto due volte in passato).

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Ai Tricolori due fratelli con sogni iridati  

Dire che la gara del salto in alto è tra le più attese dei prossimi Campionati Italiani, nella versione indoor di Ancona, assomiglia a un ritornello già troppe volte sentito. Sono anni ormai che i nostri rappresentanti si mettono in luce alla vigilia degli appuntamenti tricolori, tanto che questi diventano quasi Trials di selezione per i grandi eventi. Il 2006 non sfugge alla regola, con i fratelli Ciotti che si sono impossessati dell'attenzione degli appassionati con ripetuti acuti, fino ad arrivare entrambi a 2,31, loro primato personale.

L'aspetto che più colpisce è la costanza di rendimento dei due ragazzi, protagonisti per più gare in giro per l'Europa. Si sarebbe quasi portati a dire che i 2,30 sono muro valicato con facilità: “Questa parola è pericolosa da usare per un altista – ammonisce Nicola – ma il fatto di essere costante fra 2,28 e 2,31 è importante. La speranza è che ciò si riproponga, quando si sa che il problema più grosso è mantenere la concentrazione e la giusta adrenalina quando si gareggia ad alto livello per tutta la stagione. Io ho fatto la prima gara il 21 gennaio e in tre settimane sono sceso in pedana 5 volte. Le energie sono calate, ma avevamo previsto di fermarci prima di Ancona come abbiamo fatto e come rifaremo dopo i Tricolori fino ai Mondiali di Mosca”.

Nicola è sempre stato convinto che essere costanti su misure alte paghi di più che l'exploit fine a se stesso: “Nel 2002 feci già 2,30, ma fu una combinazione di eventi positivi. Trovare la costanza di rendimento è più difficile, io ci ho messo qualche anno per trovare la strada giusta, già lo scorso anno ho fatto più gare sopra i 2,27. Quest'anno mi ha aiutato essere riuscito a lavorare con continuità da dicembre, senza problemini fisici o tecnici, costruendo una condizione fisica ideale”.

Se il 2,31 di Nicola Ciotti poteva quasi essere considerato atteso, l'avere al suo fianco suo fratello Giulio per molti è stata una sorpresa: “Vorrei ricordare però che fra il 2000 e il 2002 ero il primo in Italia, poi una serie di fattori hanno un po' bloccato la mia rincorsa ai 2,30, che era quasi diventato un muro psicologico. Sono andato oltre, direttamente a 2,31, cancellando sei anni d'inseguimento, si sa che una misura che cerchi arriva quando meno te l'aspetti. Mi ha aiutato avere fatto alla prima uscita il minimo per i Mondiali, poi ho gareggiato più rilassato”.

Come detto, si profila una difficile scelta fra i due Ciotti e Bettinelli, che lo scorso anno agli Europei aveva fatto sognare e che incrocerà la loro strada ad Ancona: “Che qualcuno rimanga a casa e ne soffra è nell'ordine delle cose, a me è capitato negli ultimi tre anni - ricorda Giulio – in Paesi come Usa e Russia accade ogni volta che c'è un evento importante ad atleti che potrebbero tranquillamente prendere una medaglia. E' il segno che dobbiamo guardare al mondo e non ai nostri ristretti confini, le stagioni sono lunghe e un atleta deve trovare continuamente motivazioni per non farsi abbattere dalle mancate convocazioni, dobbiamo allargare i nostri orizzonti e convincerci che chi andrà a Mosca deve farlo per lottare per il podio”.

A queste considerazioni fa eco suo fratello Nicola, guardando le classifiche internazionali: “Dicono che c'è una stasi ma io non sono d'accordo, è più evidente fra le donne, dove salvo l'acuto da record della Bergqvist sono tutte ferme. Manca il 2,40 ma Rybakov e Usov sono a 2,37 e sopra i 2,30 siamo almeno una decina. Il clou arriva adesso, noi dobbiamo essere pronti”.

Gabriele Gentili

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Ton 'flying' at 2.33m

Sunday 22 January 2006

Hustopece , Czech Republic – The third and final leg of the 2006 Moravia High Jump Tour was very much worthy of a final. A packed hall of 600 people in the smallest of all three venues saw the best ever men's competition in or outdoors on Czech soil as four jumpers went over 2.31m.

The star of the evening was Olympic finalist Svatoslav Ton who had grown up in Brno which is near Hustopece, and as such his parents were there to watch his success. He jumped brilliantly at all heights, taking all at their first including the Moscow World Indoor standard of 2.28m and equalling his indoor best of 2.31m.

However, the Czech was not alone as the same sequence of heights was also made by Russian youngster Ivan Ukhov who as always was jumping in sprint spikes.

Surprisingly, Ton passed 2.33m and Ukhov after two unsuccessful attempts at 2.33m saved one for 2.35m, which brought the evening to a climax – 4 jumps at 2.35m – but no one came close. So to find a winner a jump-off was needed. So again there were two attempts at 2.35m which were taken with loud music and the frenetic clapping of spectators. No one again came close, so the bar went down to 2.33 and Ton made it, so setting a new World indoor season lead. Ukhov then made one try at the height and failed and so the winner of the evening and the whole tour was Ton.

“I was very motivated and relaxed,” said Ton. “First I wanted to have the standard for Moscow , but now I'm leading our (Czech) trio for the championships and that is great. Everything was in place, the surface, my shape, my technique, the support of the people. I was flying.“

Ukhov had wanted the win very much. “I am disappointed, I really wanted to win. I still need to learn, but I feel I can jump at 2.35m this indoors.”

It was also a good night for Italy . The Ciotti twins both cleared their best of 2.31m. Nicola who was in his first competition of the year, said “I´m tired, but happy. I did not expect to jump this. That is something huge.“ Also Giulio confirmed his 2.28m from Ostrava : “I felt pain in my muscles so I did not continue at 2.33m, but I'm also very satisfied.“

Ostrava winner Tora Harris (USA) took 2.24m but then saved his next jumps to 2.31m, but after one miss and seeing Ton and Ukhov going over he saved the other two to 2.33m and the last one was really very close. Canada 's Mark Boswell also put on a great show after clearing 2.24m as he went straight to 2.31m and also had very good but unsuccessful attempts. In total 10 jumpers went over 2.24m which in depth is really high quality including Slovak jumper Peter Horak for whom it was a new personal best of 2.24m.


WOMEN - 1.93 win for Strakova


In the women's competition for some minutes the spectators thought they had seen a world season lead too as Iva Strakova went over 1.93m. But then news from Dessau , Germany arrived that Tatyana Efimenko had jumped 1.94. Strakova then tried at 1.96m but was unsuccessful. 

Second place went surprisingly to Russian Irina Glavatskikh who equalled her best of 1.90m. Winner of first leg in Trinec Barbora Lalakova confirmed her shape with a 1.90m success and very close misses at 1.93m.

There were very good results in the national programme too, the B-competition for men was won by Slovak Michal Kabelka who improved his best to 2.20m, and Long Jump World and European junior champion Denisa Scerbova set a new High Jump best of 1.80m.

Tour winners: Strakova and Ton.

Alfons Juck for the IAAF


Results

Men:
1. Svatoslav Ton 2.33
 (2.15/1, 2.20/1, 2.24/1, 2.28/1, 2.31/1, 2.35/xxx, jump off: 2.35/x, 2.33/1),
2. Ivan Ukhov,RUS 2.31
(2.20/1, 2.24/1, 2.28/1, 2.31/1, 2.33/xx, 2.35/x, jump off: 2.35/x, 2.33/x),
3. Giulio Ciotti, ITA 2.31 PB
(2.15/2, 2.20/1, 2.24/1, 2.28/1, 2.31/3),
4. Nicola Ciotti, ITA 2.31 PB
(2.15/1, 2.20/1, 2.24/2, 2.28/2, 2.31/3, 2.33/xxx),
5. Tora Harris, USA 2.24
(2.20/2, 2.24/1, 2.31/x, 2.33/xx),
6. Tomas Janku 2.24
(2.10/1, 2.15/1, 2.20/2, 2.24/2, 2.31/xxx),
7. Mark Boswell,CAN 2.24
(215/1, 224/3, 231/xxx),
8. Peter Horak, SVK 2.24 PB,
9. Oleksander Nartov, UKR (88) 2.24 indoor PB,
10. Artyom Kozbanov, UKR 2.24,
11. Alexander Shustov, RUS 2.20,
12t. Wilbert Pennings, HOL and Jamie Nieto, USA 2.20,

Women:
1. Iva Strakova, CZE 1.93
(1.80/1, 1.84/1, 1.87/2, 1.90/2, 1.93/2, 1.96/xxx),
2. Irina Glavatskikh, RUS 1.90 indoor PB,
3. Barbora Lalakova 1.90,
4. Dora Gyorffy,HUN 1.87,
5. Iryna Mikhalchenko, UKR 1.87,
6. Oana Pantelimon, ROM 1.87,
7. Elena Brambilla, ITA 1.87 PB,
8. Raffaella Lamera, ITA 1.80,
9. Jitka Moudra 1.80

 

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Alto: primati personali per Giulio e Nicola Ciotti

Dom 22 Gen, 3:30 PM

Grande exploit di Giulio e Nicola Ciotti, entrambi saliti alla misura di 2,31, primato personale per entrambi. I due hanno raggiunto questa prestazione nel salto in alto in occasione del terzo meeting del `Moravia High Jump Tour` disputato nel tardo pomeriggio di ieri a Hustopece. Per i due saltatori riminesi la grande soddisfazione della seconda misura italiana indoor di tutti i tempi, ad un solo centimetro dal primato nazionale, il 2,32 stabilito da Alessandro Talotti a Glasgow il 29 gennaio 2005.

La gara di Hustopece e` stata vinta da Svatoslav Ton con la misura di 2,33 davanti al sempre piu` regolare Ivan Ukhov, un russo di vent`anni, che ha saltato 2,31 al primo tentativo. Giulio Ciotti si e` classificato al terzo posto grazie al minor numero di errori commessi rispetto al gemello Nicola, quarto in classifica. Entrambi hanno valicato la misura di 2,31 con l`ausilio di tre tentativi.

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Giulio Ciotti apre con 2,28.

Felice debutto di Giulio Ciotti ad Ostrava, in occasione del secondo dei tre appuntamenti del "Moravia High Jump Tour", un trittico di meetings dedicati al salto in alto che ha luogo in Repubbblica Ceka. L'evento si è tenuto nella "CAS Arena" di Ostrava, ed ha richiamato grande interesse per il debutto stagionale del'eroe locale, Jaroslav Baba.

Ciotti ha valicato la quota di 2,28 (nuovo personale al coperto) classificandosi al terzo posto, a parità di misura con lo statunitense Tora Harris, vincitore della gara e già accreditato di un 2,30 in apertura di stagione indoor, e con il giovanissimo russo Ukhov, capofila stagionale mondiale con 2,32.

L'azzurro è entrato in gara sulla quota di 2,10, superata al primo tentativo, così come i 2,15 della misura superiore. A seguire per Ciotti 2,20 (seconda prova), 2,25 (al terzo tentativo) ed il brillante 2,28 centrato al primo stacco, che ha permesso all'azzurro di chiudere la competizione in zona-podio.

Tra i battuti da Giulio Ciotti figurano lo stesso Jaroslav Baba (stessa misura, ma ottenuta al secondo tentativo) e Svatoslav Ton. Nella gara femminile quinto posto per Elena Brambilla con 1,84, nella gara in cui quattro atlete (Dubnova-Belocka, Lalakova, Kovalenko e Strakova) hanno valicato il metro e novanta. Per la Brambilla è la seconda esibizione nel "Moravian High Jump Tour" dopo il quarto posto (con 1,86) ottenuto a Trinec.

Il trittico di appuntamenti, iniziato a Trinec e proseguito ieri ad Ostrava, vivrà la sua conclusione nei prossimi giorni con il meeting di Hustopece, vinto lo scorso anno da Baba con 2,35 e da Olga Kaliturina con la misura di 1,95.

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Rosa e i saltatori OK

Nuovo personale indoor per Chiara Rosa, nel terzo appuntamento del Trofeo Carla Sport a Schio: 17.95 per la padovana (che vanta un personale assoluto di 18.71), ad appena 5 centimetri dal minimo di partecipazione alla rassegna mondiale iridata al coperto, in programma a Mosca dal 10 al 12 marzo 2006.
Nella stessa riunione è rientrato alle gare dopo un lungo stop il nostro pesista Sergio Mottin, autore di un confortante 17.30.

Si confermano i nostri saltatori, impegnati su vari fronti: al meeting di Moromme, località a poco più di 100km da Parigi, Elena Brambilla salta 1.86 (seconda dietro la Skotnik, 1.92), mentre anche Giulio Ciotti si esibisce all'estero per due volte (2.24 il 2 febbraio al GE Galan di Stoccolma e 2.25 domenica 5 al Monica Iagar GP di Bucarest).
In Italia, Valeria Canella nobilita l'apertura del miniimpianto indoor di Aosta: 6.18 nel lungo. E Paolo Camossi assiste impotente all'impresa del rivale Fabrizio Donato, che toglie al nostro atleta il primato italiano al coperto del triplo per un solo centimetro (17.33 del ciociaro contro il 17.32 di Paolo, a Lisbona 2001): in ogni caso il saltatore goriziano fa lo stagionale ad Ancona con 16.64.

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Ad Ancona quattro titoli, e non solo.

 

Fermi tutti, ci siamo anche noi: gli Assoluti indoor di Ancona hanno detto che le Fiamme Azzurre sono tornate ad essere forza trainante del movimento atleti co nazionale. E questo non solo grazie alla nuove energie fornite dalle ragazze neo-reclutate, tutte di notevole valore, ma anche con le zampate dei vecchi leoni.
In una rassegna tricolore di apprezzabili contenuti tecnici complessivi, gli atleti della Polizia penitenziaria hanno conquistato ben quattro titoli nazionali: se si aggiunge quello ottenuto da Cecilia Ricali nel pentathlon a Napoli tre settimane or sono, viene eguagliato il record della società di cinque maglie tricolori in una stessa stagione al coperto, stabilito nel '96 e nel '98.
Al Palasport del capoluogo marchigiano hanno trionfato Francesco Scuderi (60 metri), Daniela Reina (400 metri), Valeria Canella (lungo) e Chiara Rosa (peso). Ma, al di là delle vittorie, quella di Ancona era in pratica l'ultima chiamata per una maglia azzurra in vista dei Mondiali indoor di Mosca (10/12 marzo): e anche sotto questo aspetto possiamo essere pienamente soddisfatti. In Russia, se tutto filerà per il verso giusto, andranno almeno in quattro: i già ricordati Francesco Scuderi e Chiara Rosa, oltre a Paolo Camossi (triplo) e Giulio Ciotti (alto). Solo a Parigi-Bercy, nel '97, ci fu una rappresentanza più numerosa dei nostri nella manifestazione iridata (sei).
Tornando alle gare del fine settimana, a parte i quattro ori, abbiamo visto arricchirsi il nostro “medagliere” anche con due secondi posti (Ciotti e Camossi) e un terzo (Laura Bordignon nel peso). Se si aggiungono i quarti posti di Sergio Mottin (peso) e di Francesca Carlotto (triplo) e i quinti di Marina Caneva ed Elena Brambilla (alto), Laura Gatto (lungo) e Martina Rosati (400 metri), appare chiaro che la prestazione complessiva dei nostri 15 rappresentanti è stata assolutamente positiva.
Anche sul piano dei risultati tecnici individuali c'è da essere soddisfatti, con sei nuovi primati personali al coperto e ben 11 migliori prestazioni stagionali, considerando anche che la specialista dei multipli Elisa Bettini ha ottenuto una finale tutt'altro che agevole nei 60m ostacoli proprio grazie al miglioramento del personale.
Per il dettaglio tecnico della manifestazione rimandiamo al sito federale www.fidal.it , ma in questa sede ci piace ricordare soprattutto l'impresa di Valeria Canella: la 24enne torinese, arrivata in Fiamme Azzurre nel 2004, ha dato finalmente una dimostrazione del suo talento, vincendo il primo titolo nel lungo dell'era post-Fiona May con uno straordinario progresso (da 6.22 a 6.48, quarta prestazione indoor di sempre in Italia).

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...dal sito della FIDAL

Giulio Ciotti a 2.31 e la Bonin vince lo sprint tricolore



Era nell'aria e dopo Malaga sembrava solo questione di giorni: Giulio Ciotti si migliora a 2.31 ed è ormai pronto per misurarsi con il record italiano dell'alto appartenente dal 1989 a Marcello Benvenuti, che saltò 2.33 a Verona. Il romagnolo dispone al momento di una forma splendida e lo ha dimostrato anche domenica scorsa nel 12° meeting internazionale di Viersen, una riunione riservata ai migliori specialisti della disciplina: Giulio ha vinto con il nuovo personale, appunto un 2.31 di ottima fattura, che è arrivato a coronamento di una progressione eccellente (2.10/1 2.18/2 2.22/1 2.25/3 2.28/1 2.31/1 2.34/xxx). Ormai il saltatore delle Fiamme Azzurre si presenta sicuro su quote di eccellenza internazionale, quelle che – ottenute al momento giusto – potrebbero anche regalare medaglie importanti: e i tentativi-record a 2.34 sono stati tutt'altro che velleitari.

 

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-Set/Dic 2005 -Gen/Feb 2006 -Mar/Apr 2006

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